“Di ritorno da questo viaggio, sul treno per casa (ma casa dov’è?), porto con me speranza ed energia. L’energia che qualche volta manca anche per quello in cui credo di più, magari perché sento di averne spesa troppa in una lunga giornata di lavoro, ora non verrà a meno, perché ripenserò ai risvegli a Casa della Carità, dopo una notte al caldo, su un materassino per terra, in uno stanzone tra tanti, alle motivazioni infinite con cui affrontavo una nuova giornata. Ripenserò alle fatiche infinite dei ragazzi che ho conosciuto in pista e a Foggia, alle loro schiene curve sui campi, alla loro voglia, infinita, di lottare per inseguire un sogno di speranza. Me la porto a casa, questa speranza. La speranza che brilla negli occhi di un ragazzo senegalese costretto ad interminabili giornate di lavoro sottopagato per inviare un po’ di soldi a una famiglia che conta sul suo aiuto. La speranza che ho visto venerdì pomeriggio negli occhi di Mamadou quando mi ha ringraziato per averlo aiutato a riparare la bici che il giorno seguente l’avrebbe portato al lavoro in 25 minuti anziché 35. Quel pezzettino di speranza che vorremmo aver regalato loro, solo al vederci lì, a tendergli una mano, insieme alla chiave inglese.
Non tradire mai il tuo sogno di speranza, amico mio, e io, insieme a te, non lo farò.”

Alessia – volontaria Campo Io Ci Sto 

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