“In un pianeta molto molto lontano dal pregiudizio, oltre la paura e l’ignoranza, c’è un mondo migliore. Lì si nascondono gli invisibili. Coloro che, dimenticati da tutti, anche dalla vita, lottano soli senza sosta. L’anomalia di questo strano pianeta è la sopravvivenza della Speranza. La si afferra nell’incrociare storie terribili che, nonostante tutto, finiscono con una preghiera, nelle mani stanche e sporche di fatica e umiliazione. La speranza la si puó vedere, ancora, nei volti e negli occhi pieni di dolore che, peró, non smettono mai di sognare. Nel volto di Nada, ho incontrato la vita. Nel suo sorriso dolce di bambina ho visto l’innocenza di chi non sa di far parte di quegli invisibili, da noi confinati su di un altro pianeta. Nada ha 4 anni ed è bellissima. È arrivata dalla Somalia con sua madre ed i suoi tre fratelli. Tra non molto, Nada, sarà una donna. E si batterà per riscattarsi, bussando alla nostra porta. E noi, allora, cosa faremo? Oggi, molti di voi, si commuoveranno nel vedere questa foto, perché Nada è una bambina splendida. Ma Nada, per voi, tra non molto non sarà solo questo. Nada è una migrante, vive in un CARA con la sua famiglia e, per poter provvedere a loro, vengono spesi i famosi 35€ di cui tanto vi piace parlare. Per me, invece, Nada è solo una bambina alla quale per molto tempo è stato negato il suo diritto alla felicità. Oggi, Nada, vive in un posto sicuro che, che vi piaccia o no, sarà la sua casa. E la nostra, la sua Patria. Oggi, al rientro da questo viaggio intenso e difficile, mi porto dentro tanta rabbia e tanto dolore, ma anche una forza immensa ed un grande desiderio di fare, fare senza fermarmi. Per tutti gli invisibili. E per Nada.
Inshallah! Inshallah! – ripetono sempre – Come Dio vorrà!”

Valentina – volontaria Campo Io Ci Sto

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